
Esoterismo: IL PENDOLO RADIESTEtico
L’antico sapere che sa rendere percepibile l’invisibile.
La radiestesia è l’arte di “percepire le energie” e le radiazioni che vengono emesse da tutto il mondo circostante: oggetti, esseri viventi (umani, animali, piante e pietre), elementi, luoghi, cosmo.
E’ l’azione-reazione fra l’essere umano ed i campi informazionali, che ci circondano.
Attraverso i millenni, ritroviamo alle origini la rabdomanzia, divinazione mediante l’uso di un bastone o bacchetta poi, datate intorno al 6000 A.C. si ritrovano incisioni su reperti nel Sahara algerino, in Egitto sui papiri del 3000 A.C., dipinti e statue di Sacerdoti che impugnano la bacchetta da rabdomante.
L’uso del pendolo: di rudimentali ne sono stati ritrovati nelle tombe esquimesi in Alaska e nel Nord America ed ancora pendoli conservati in tombe e piramidi, tracce ancora in Cina 2200 A.C. Mesopotamia, Grecia, 800 A.C. e nell’antica Roma, per giungere agli Abati Bayard e Bouly che nel 1890 coniarono il termine “Radioestesia” (Radio: dal latino radius “raggio” estesìa: dal greco “sensibilità, percezione”) per definire la capacità di percepire le radiazioni emesse da oggetti, esseri viventi ed elementi attraverso l’uso di bacchette, pendoli, antenne, ventagli e grafici, simboli ecc…
- Breve introduzione alla Radioestesia
- Il Pendolo
L’utile strumento per sviluppare l’intuito ed amplificare i sensi.
Lo strumento che si presta a “leggere le informazioni” delle vibrazioni intorno a noi.
Un valido e sapiente alleato per rispondere alle nostre domande, per ricercare, per interpretare gli eventi.
- Cenni della sua storia;
- Tipologia e materiali: scelta del pendolo da utilizzare;
- Tecniche e pratiche per il suo utilizzo;
- Uso delle tabelle base